mercoledì, novembre 29, 2006
sabato, novembre 11, 2006
BENIGNI PARLA DELLA POESIA E DEI POETI
I poeti sono quelle persone che dalle cose normali riescono a tirare fuori la meraviglia, il poeta è una persona normale, che lavora, che deve pagare le tasse, e che se le dimentica, non sa dove ha parcheggiato la macchina...
Il poeta è colui che DISTILLA NETTARE DAL QUOTIDIANO, e fa venir fuori la parte di noi che deve essere nutrita e ci ricorda che siamo la cosa più straordinaria dell’universo.
E tu per me Roberto sei un poeta…
Lorenzo
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sabato, novembre 11, 2006
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giovedì, novembre 09, 2006
BENIGNI SULLA MADONNA
Chi non è capace di amare tutte le donne non è capace di amarne una sola...
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CONTRO LA GUERRA, IL SESSO DI MASSA!!
Credo che questa iniziativa possa garbare molto a Roberto, come garba a me, ed è per questo che la posto.
A coloro che aderiscono all'iniziativa, è richiesto uno sforzo: devono pensare intensamente alla pace, prima e durante l'orgasmo. Insomma, nel momento culminante dovrete concentrarvi sull'immagine, che dire, di una colomba, piuttosto che di una bandiera arcobaleno o di un garofano rosso infilato nella bocca di un cannone. Facile, no? Guai a distrarsi, altrimenti tutto quel darsi da fare rischia di tradursi in uno spreco di energie. Spiegano gli organizzatori che "la combinazione di energia orgasmica, unita a un ideale razionale può avere un effetto molto maggiore delle preghiere e delle meditazioni". Molti saranno d'accordo. Le "istruzioni per l'uso" non sono particolarmente impegnative. Alla domanda "chi può farlo", la risposta è "tutti gli uomini e le donne, tu e tutti quelli che conosci". In quanto al "dove", si parla di "ovunque nel mondo, ma in particolar modo nei Paesi che possiedono armi di distruzione di massa". Dal "quando", invece, non si prescinde: "Il giorno del solstizio, ovvero venerdì 22 dicembre". Infine, una precisazione dovuta: "Non preoccupatevi se non avete un partner" precisa la Sheehan, lasciando intendere che si è liberi di partecipare in ogni modo. Anche con mezzi propri.
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NEWS: IL 13 DICEMBRE BENIGNI A BOLOGNA
Approda a Bologna 'Tuttodante', lo show di Roberto Benigni in cui il comico toscano declama e spiega un canto della Commedia: ''Un avvincente cammino nella poesia dantesca - si legge in un comunicato - come fosse il racconto di un'appassionata avventura, in un vorticoso alternarsi di lettura e riflessione sull'attualita', grande poesia e puro divertimento''. Dopo il successo delle esibizioni precedenti, con oltre centomila spettatori, Benigni si presentera' al pubblico bolognese il 13 dicembre al Palamalaguti di Casalecchio di Reno, biglietti da 25 a 50 euro, nelle prevendite abituali.
FONTE quotidiano.net
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NEWS DEL BLOG: post archiviati per argomento
Ho etichettato ogni post con un argomento, se cliccate in fondo al posto nell'etichetta ( es. NEWS) troverete un link con tutti i post di quell'argomento.
Saluti a tutti!
Lorenzo
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NEWS: NUOVA DATA DI TUTTODANTE AD ANCONA IL 9 DICEMBRE
TEATRO: ANCONA, ROBERTO BENIGNI PRESENTA TUTTO DANTE IL 9 DICEMBRE AL PALAROSSINI
Ancona, 8 nov. - (Adnkronos) - Roberto Benigni presentera' al Palarossini di Ancona il 9 dicembre il suo spettacolo 'Tutto Dante'. Benigni leggera' e commentera' tredici canti della Divina Commendia.
La data anconetana dello spettacolo che l'artista toscano sta portando in questi mesi in giro per l'Italia e' stata presentata in una conferenza stampa nel pomeriggio, che si e' svolta nel Comune di Ancona, alla presenza del sindaco Fabio Sturani, dell'assessore comunale alle Politiche giovanili, Andrea Filippini, e di Domenico Mascitti di Anno Zero, la societa' che organizza l'evento in collaborazione con il Comune. Le prevendite dei biglietti inizieranno venerdi' al T.Box di Ancona.
FONTE
www.adnkronos.com
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martedì, novembre 07, 2006
ISTANTANEE: BENIGNI VINCE L'OSCAR
Istantanee di Mollica
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lunedì, novembre 06, 2006
BENIGNI: LE COSE CHE FANNO BATTERE IL CUORE
L’emozione è una presa di coscienza, siamo coscienti di essere vivi, se non avessimo le emozioni saremmo morti. Siccome l’emozione più grande è l’amore con essa si nasce e si conosce anche la morte purtroppo, ma siccome chi non si innamora non nasce costui non conosce neanche la morte.
SI PUO' VIVERE SOLO SE CI SI INNAMORA
Roberto Benigni
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domenica, novembre 05, 2006
BENIGNI: SHOW A FIRENZE PER IL PREMIO PEGASO - MARZO 2003
Show di Roberto alla premiazione del premio Pegaso a Firenze nel marzo 2003. Si vede che Benigni si sente a casa e racconta molti aneddoti della sua giovinezza in toscana, dei personaggi che c’erano, delle abitudini…c’è da morire! Con la famosa figura da biscaro ho riso per dieci minuti, straordinario come sempre!!:)
Come sempre punto centrale dei racconti la casa del popolo di Vergaio!
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giovedì, novembre 02, 2006
Pinocchio, Dante ed.... Erasmo
Post tratto dal blog di vergine_e_martire
http://blog.libero.it/calendario/
27 ottobre 1952. Nasce in un luogo dal nome incredibile, Misericordia (in provincia di Arezzo), ma ben presto si trasferisce in un paesino dell'hinterland pratese, che grazie a lui diventerà famosissimo: Vergaio.
Una forza della natura, un vulcano di idee, di improvvisazioni da commedia dell'arte, di poesia mista a turpiloquio e popolarità verace.
Dopo un esordio legato alla comicità surreale di Cioni Mario di Gaspare fu Giulia, di Tele Vacca, del primo film Berlinguer ti voglio bene, conquista la popolarità con Arbore e L'Altra Domenica.
Diventa nello spettacolo una vera incarnazione dei folletti delle fiabe, irriverente, dispettoso, allegro, con scherzi e battute spesso a carattere sessuale. Su questa falsariga sono anche molti dei suoi film più riusciti: Johnni Stecchino, Il mostro, Il piccolo diavolo (vero mini capolavoro del genere).
Una vera e propria svolta si ha con lo struggente ma sobrio La Vita è Bella che gli vale un successo internazionale e la vincita di due Oscar nel 1999 (migliore film straniero e miglior attore protagonista).
Da allora comincia una fase diversa del geniale attore e regista, culminata con la vera e propria Lectura Dantis dell'estate 2006, a Firenze, in piazza Santa Croce.
Nello stesso giorno di Benigni nacque anche Erasmo da Rotterdam, l'autore dell'Elogio della Pazzia Follia e dell'Utopia [ops, lapsus calami ]
Sarà una coincidenza? O una vera premonizione?
Giullare e filosofo, marionetta e mancato riformatore, attore poetico e utopista rinascimentale condividono forse qualcosa di più della sola data di nascita?
Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
(Erasmo da Rotterdam, Elogio alla follia)
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mercoledì, novembre 01, 2006
BENIGNI: INNAMORATEVI!
Bellissimo collage di immagini con sottofondo sonoro di parole tratte dal film' la tigre e la neve' dove Attilio fa una lezione di poesia all'Università per stranieri.
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NEWS: BENIGNI INIZIA IL NUOVO TOUR DALLA CALABRIA
CALABRIA: BENIGNI ACCETTA INVITO LOIERO, PARTE NUOVO TOUR LETTURA DANTE
Lamezia Terme, 31 ott. - (Adnkronos) - Parte dalla Calabria il nuovo tour di Roberto Benigni. Recitera' l'Inferno di Dante, ma non solo, in una due giorni tra Catanzaro e Reggio Calabria. Due tappe (il 23 e il 24 novembre) che potrebbero essere precedute addirittura da una prova generale per un successo annunciato che proseguira' poi per molti mesi nel resto d'Italia. Il comico e regista toscano ha aderito, infatti, con entusiasmo all'invito che gli e' stato fatto dal Presidente della Regione Agazio Loiero di cominciare dalla Calabria. ''Per noi calabresi - ha detto il presidente Loiero a Benigni - e' importante un'attenzione di questo tipo, anche perche' gli eventi di tale livello da noi sono rarissimi. E' un modo per assegnare una centralita' diversa alla regione, che non e' soltanto l'inferno raccontato e noto, rappresentato dai media, ma anche culla di cultura e percio' meritevole di attenzioni positive.
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www.leggoonline
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lunedì, ottobre 30, 2006
BENIGNI - IL FATTO DI ENZO BIAGI
Roberto Benigni ad il fatto di Enzo Biagi, un personaggio che ormai è troppo tempo fuori dei circuiti televisivi.
Un uomo di grande cultura, di grande riservatezza e umiltà. Un vero giornalista, ridateci questo grande partigiano nato da una famiglia povera qui a due passi da casa mia a Lizzano in Belvedere (Bologna).
Manca alla tv come mancano dei programmi di cultura e approfondimento.
E che dire di Roberto, il suo solito show fra politica, umorismo e saggezza!
Quanto ci garbi Roberto!!
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domenica, ottobre 29, 2006
BENIGNI E MONNI: IL COMIZIO
Capalbio, Primavera 78, periodo storico differente dal nostro, ma non così distante da non capire che alcuni concetti rimangono, alcune problematiche sono le stesse e Roberto e Monni con la loro ironia l’hanno espresso in maniera così semplice e così vera!:)
Strepitosi!
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sabato, ottobre 28, 2006
NEWS: BENIGNI E L'UNIVERSITA' DI PISA FESTEGGIANO LA LAUREA HONORIS CAUSA A VINCENZO CERAMI


L’intera Università di Pisa, un gran pubblico composto da centinaia di studenti e l’amico Roberto Benigni hanno festeggiato la laurea specialistica honoris causa in Letterature e filologie europee conferita, mercoledì 25 ottobre alla Sapienza di Pisa, a Vincenzo Cerami.
La cerimonia è iniziata con il saluto del rettore Marco Pasquali, che ha sottolineato il legame che da alcuni anni unisce lo scrittore all’Ateneo pisano. “Il primo approdo di Cerami a Pisa – ha detto il rettore - avvenne nel 2003 attraverso il rapporto personale con il professor Mario Guazzelli, che inserì il corso di ‘Sceneggiatura e arteterapia’ tra le attività didattiche opzionali del corso di laurea in Terapia occupazionale. Il secondo capitolo è invece costituito dal ciclo di lezioni su ‘La Bottega del racconto’, tenute lo scorso anno alla facoltà di Lettere e filosofia, con enorme successo e grande partecipazione di studenti”. “I meccanismi, anche quelli psicologici, connessi alla creatività - ha continuato Marco Pasquali – credo che costituiscano un interesse peculiare di Cerami, un interesse che egli ha cercato di condividere con la generazione dei lettori più giovani indirizzando loro il libro sui Consigli ad un giovane scrittore. Ai miei occhi di docente, questo sforzo costituisce una garanzia di impegno verso la trasmissione del sapere e la didattica di qualità”.
Anche il professor Maurizio Iacono, preside della facoltà di Lettere e filosofia, dopo aver delineato il percorso artistico e professionale di Cerami, ha sottolineato il legame con Pisa e la familiarità di Cerami con generi diversi di scrittura e di linguaggi, dalle tradizioni popolari al fumetto. “Un impegno – ha affermato il preside - sempre rivolto alla ricerca di nuove storie, nuovi dispositivi narrativi da calare poi nei romanzi, nelle forme drammaturgiche del teatro, nelle forme liriche della poesia, nei dialoghi della sceneggiatura cinematografica, negli spartiti di Nicola Piovani, che di Cerami può essere definito il vero e proprio alter ego al pentagramma”.
Il professor Francesco Orlando, insigne teorico della letteratura, nella laudatio ha evidenziato la straordinaria coralità e pluralità di registri che Cerami è capace di declinare. “Come autore – ha continuato - lo apprezzo in primo luogo per la solidissima referenzialità, in un ambiente letterario minacciato piuttosto dalla autoreferenzialità; poi per la resa del quotidiano nelle sue ambientazioni; quindi per la possibilità che offre al lettore di installarsi all’interno di un’altra coscienza, ricreando una nuova soggettività; infine per la lingua che, nei copiosi dialoghi dei suoi lavori, è in grado di rendere le sfumature che qualificano il ceto sociale, il sesso, l’età, la provenienza regionale. Si tratta una lingua esente dal gusto del particolarismo così diffuso dalla narrativa anglosassone e in essa vi si rinviene una tensione all’universalismo che ritengo un merito civile di Cerami. La razionalità del suo sguardo e del suo uso della lingua riscattano, insomma, un mondo che nei suoi lavori è condannato alla tragedia e a un destino irrimediabilmente squallido”.
La lectio magistralis di Cerami ha messo a fuoco il rapporto tra romanzo e storia, sottolineando la capacità della narrazione, al suo meglio, di essere anticipatrice della storia, di “rendere pubblici valori che restano ancora inosservati”. Questo obiettivo lo hanno raggiunto, per esempio, i grandi maestri del realismo ottocentesco. Oggi possiamo dire che “nel romanzo l’aggancio con la realtà si verifica attraverso la lingua” che, attingendo al quotidiano, rappresenta già una scelta e un’interpretazione del reale. Per questo i narratori fanno storia, perché “scoprono e rivelano il loro tempo”. In questo modo Cerami ha inteso affermare un’analogia tra il romanziere e lo storico, due mestieri che presuppongono la stessa etica e gli stessi doveri deontologici.
L'Università di Pisa ringrazia il Corpo dei Vigili Urbani di Pisa per la preziosa collaborazione.
FONTE
http://www.unipi.it
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sabato, ottobre 28, 2006
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venerdì, ottobre 27, 2006
AUGURI DI BUON COMPLEANNO ROBERTO!!
Auguri Roberto per i tuoi 54 anni!!
Grazie di essere al mondo, per quello che hai fatto fino ad ora, per quello che farai ma soprattutto per quello che dici.
Questo blog nasce proprio per questo, far arrivare a più persone possibili le tue parole, un aiuto in più per soffiare in faccia alla gente la tua voglia di vivere, la tua cultura e le tue emozioni.
Le tue parole sono spunto per grandi riflessioni, sulla pace, sull’amore, sulla vita,
e in questo tempo di reality tv, di disinformazione , di mancanza di vergogna e pudore spicca su tutti la tua riservatezza e la tua capacità di scegliere sempre tempi e i modi giusti.
Io non ti conosco, non so come sei realmente di persona, ma questo non conta, basta quello che doni alla gente comune, con il tuo geniale umorismo e la tua grandezza nella semplicità!!
Lorenzo
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venerdì, ottobre 27, 2006
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mercoledì, ottobre 25, 2006
NEWS: BENIGNI OGGI SARA' PRESENTE ALL'INNAUGURAZIONE DEL FILMFESTIVAL A TERNI
Il festival si svolgera' a Terni dal 25 al 29 ottobre tra il Cityplex Politeama, il Cenacolo San Marco e il cinema Fiamma, con proiezioni, dibattiti, concerti e incontri con l'autore. L'inaugurazione e' prevista all'interno degli studios cinematografici di Cinecitta' e Roberto Benigni, alla presenza del vescovo Paglia, delle autorita' locali, dei vertici di Cinecitta' Umbria studios e del presidente dell'Ente dello Spettacolo e direttore della Rivista del Cinematografo Dario Vigano, che terra' una conferenza sul tema ''Il cinema come luogo del dialogo interreligioso''.
fonte
http://www.adnkronos.com
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martedì, ottobre 24, 2006
BENIGNI PARLA DELL'OLOCAUSTO
Forse a volte non si può scegliere il nostro destino,ma noi possiamo dare un senso alla nostra vita e alla nostra morte, non c'è nessun potere che trionfi su questo...
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martedì, ottobre 24, 2006
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BENIGNI - LIBRO DELLA SCENEGGIATURA DE 'LA TIGRE E LA NEVE'
Consiglio vivamente la lettura della sceneggiatura di questo meraviglioso film, per capirne fino in fondo la l'origine, cultura e genialità..
La sceneggiatura originale di un grande film: il senso della poesia e dell'amore al tempo della guerra, in una favola piena di emozioni. «Un film candido come la neve e furioso come una tigre».
Nei dialoghi del loro film, Roberto Benigni e Vincenzo Cerami hanno incastonato, come gemme preziose, decine di citazioni letterarie - da Montale a Pound, da Hikmet a Neruda - che in questo libro vengono svelate per la prima volta. Introduce la sceneggiatura uno scritto inedito di Benigni che è anche un invito leggero al lettore a entrare a sua volta nel gioco meraviglioso dei rimandi e delle allusioni poetiche.
«IL TALMUD inizia a pagina 2 proprio per indicare al lettore che anche quando avrà finito di leggerlo non avrà ancora cominciato.
E Machiavelli dice: ci sono persone che sanno tutto, ma questo è tutto quello che sanno.
E allora perché leggere? Ma magari nel mondo, come nelle fiabe, c´è ancora qualcuno che fa una cosa che ci hanno insegnato quando eravamo piccoli piccoli e che tutti ci siamo dimenticati.
Che Dio ti benedica, caro lettore! Ma chi sei? Dove sei? Fatti vedere! Tu magari stai leggendo così, tranquillamente, senza renderti conto della tua unicità.
Ormai gli scrittori sono molto più numerosi dei lettori e tra poco sarà lo scrittore a chiedere l´autografo al lettore, diceva Shane tanto tempo fa.
Ma ora di lettori ne è rimasto solo uno: Tu. Che Dio ti conservi.
Borges diceva: io non sono orgoglioso dei libri che ho scritto, sono orgoglioso dei libri che ho letto. Altri tempi. Nessuno legge più. Nemmeno i critici, i quali sostengono che se leggessero un libro per poi recensirlo ciò altererebbe il loro giudizio, sarebbero condizionati da ciò che leggono, insomma non potrebbero scrivere quello che vogliono perché anche loro giustamente vogliono soprattutto scrivere e non leggere.
Forse perché siamo fatti a immagine e somiglianza del nostro Creatore. È pur vero, infatti, che anche il Padreterno non ha mai letto un libro ma ne ha scritto uno. Nel quale ci indica l´infallibile via per vivere in pace. E da come va il mondo si capisce, ancora una volta, che nessuno lo ha letto.
Sì, nessuno legge più. Nemmeno i coretori di bozze (se troverai scritto correttori con una sola "R" e una sola "T", ciò ne sarà la riprova).
Quindi, amato lettore, che Dio ti benedica ancora! Poiché tu stai leggendo. E una sceneggiatura, per giunta! E cos'è una sceneggiatura? Lo sceneggiatore è come lo Spirito Santo. Colui che ha soffiato nell'animo di Dio tutte le trame, gli intrecci, le battute e ha letto l'Eternità per poi scrivere quello che l'autore ha realizzato in sette giorni. E ora noi non facciamo che ripetere. Forse per questo nessuno legge più. Perché tutto è già stato detto. E anche che tutto è già stato detto è già stato detto. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole, diceva Qohélet. E allora forse bisognerà andare a vedere cosa c'è sopra il sole per trovare una novità.
Ma la novità, ha detto Prévert, è la cosa più vecchia che ci sia. E allora proviamo a rinnovarci con l'avanguardia. Ma Gore Vidal ha detto che al mondo tutto cambia tranne l'avanguardia. E allora? Che fare?, come diceva Lenin. Ah! Non se ne esce. Mi verrebbe da imprecare e urlare: "Merda!" se non dovessi pagare i diritti d'autore a Cambronne.
Ma tu, lettore beato, che non hai nulla da fare, puoi ben credermi se ti dico che questa sceneggiatura, figlia com'è del mio pensiero, è la più bella, la più brillante, la più geniale che si possa immaginare. Però non ho potuto sfuggire alle leggi della natura, e in natura ogni cosa ne produce un'altra simile a sé. L'autore deve soltanto giovarsi dell'imitazione; e tanto più perfetta sarà l'imitazione, tanto migliore sarà quel che scriverà (Miguel de Cervantes, Don Chisciotte, I, Prologo).
Addirittura Picasso ha detto: "Io non imito, copio".
E allora, caro lettore, goditela questa meravigliosa sceneggiatura che, come ogni seria opera d'arte, narra la genesi della propria creazione, come dice Jakobson.
Sì, perché anche noi abbiamo copiato tutto in questa sceneggiatura scritta, come direbbe Vincenzo Cerami, a quattro mani con Roberto Benigni. Ormai siamo diventati tutti come la dea Eco, quella che non sa parlare per prima, che non può tacere quando le si parla, che ripete solamente i suoni della voce che la colpisce, ha detto Ovidio.
E quindi ha ragione Karl Kraus quando scrive: chi ha qualcosa da dire si faccia avanti e taccia!
Ed è lo stesso Kraus a sostenere che la lingua è un sistema di citazioni. E io lo cito!
Voglio fare come Henry James, che meravigliosamente ha detto: la mia mente è talmente pura che non è stata mai sporcata da un'idea.
Anche Walter Benjamin sognava di pubblicare un libro interamente fatto di citazioni. "A me manca l'originalità necessaria", gli ha risposto George Steiner. Però sarebbe piaciuto perfino a lui. Infatti, subito dopo il creatore di una buona frase viene, in ordine di merito, il primo che lo cita. E anche se qualcuno può non essere d'accordo con questo pensiero di Ralph W. Emerson, come per esempio Roland Barthes che dice che non si può riprodurre ciò che è stato detto senza provare un certo senso di colpa, è pur vero che il semplice prelevamento di una citazione, la scelta nella quale la inserisco, il taglio che le dò, la trasforma e la fa diventare mia, come ha osservato Michel Butor.
Altrimenti cosa farebbero autori come Paul Celan, che ha detto: "Non ho mai saputo inventare"? E tu, caro lettore, credo che sarai d'accordo con me.
Anche perché le obiezioni spesso nascono dal fatto che chi le fa non è stato lui a trovare l'idea che attacca. E infatti io non ho nulla da obiettare a questa idea che ho appena esposto di Paul Valéry. Proprio per questo non mi sfiora neanche l'idea di avere delle idee, perché oltre a essere attaccati ci si mette anche nella condizione di essere citati, tanto per citare un pensiero di Jean Rostand. No, no, sono d'accordo con Morselli: voglio conoscere solo quello che so già. Soprattutto perché sono sicuro che se qualcuno oggi dice qualcosa di nuovo vuol dire che l'ha letto da qualche altra parte, ho letto in un libro di Kraus. Va bene, finisco qui perché ricordo che agli ambasciatori di Samo che avevano tenuto un lungo discorso, gli Spartani dissero: abbiamo dimenticato il principio e perciò non abbiamo capito la conclusione. Questo almeno racconta Plutarco.
Il lettore mi perdonerà e sarà finalmente libero di leggere questa meravigliosa storia dove, come ha confessato il divo Eco a proposito di Il nome della rosa, non c'è una parola di mio. E con questo, caro lettore, concludo. Dio ti dia salute e non si scordi di me. Vale.
P. S. L'ultima frase è ancora di Cervantes (Don Chisciotte, I, Prologo), citata da Stendhal in Il rosso e il nero.
!»
Roberto Benigni
La tigre e la neve - Roberto Benigni - Vincenzo Cerami - Enaudi
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MAESTRO D'ARTE CARLO SORICELLI
FILM ROBERTO BENIGNI
Berlinguer ti voglio bene, regia di Giuseppe Bertolucci (1977)
Chiaro di donna (Clair de femme), regia di Costa-Gavras (1979)
Chiedo asilo, regia di Marco Ferreri (1979)
La luna, regia di Bernardo Bertolucci (1979)
Letti selvaggi (episodio Una mamma), regia di Luigi Zampa (1979)
I giorni cantati, regia di Paolo Pietrangeli (1979)
Il Pap'occhio, regia di Renzo Arbore (1980)
Il resto del Pap'occhio regia di Renzo Arbore (1981) - inedito
Il minestrone, regia di Sergio Citti (1981)
Anche i ladri hanno un santo, regia di Giampiero Tartagni (1981)
F.F.S.S. cioè che mi hai portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene, regia di Renzo Arbore (1983)
Effetti personali, regia di Giuseppe Bertolucci (1983)
Tu mi turbi, regia di Roberto Benigni (1983)
Tuttobenigni, regia di Giuseppe Bertolucci (1983)
Non ci resta che piangere, regia di Roberto Benigni e Massimo Troisi (1984)
Daunbailò (Down by Law), regia di Jim Jarmusch (1986)
Coffee and Cigarettes, regia di Jim Jarmusch (1986)
Il piccolo diavolo, regia di Roberto Benigni (1988)
La voce della luna, regia di Federico Fellini (1990)
Taxisti di notte (Night on Earth), regia di Jim Jarmusch (1991)
Johnny Stecchino, regia di Roberto Benigni (1991)
Il figlio della pantera rosa (Son of the Pink Panther), regia di Blake Edwards (1993)
Il mostro, regia di Roberto Benigni (1994)
Tuttobenigni 95/96(film 1995), regia di Roberto Benigni
La vita è bella, regia di Roberto Benigni (1997)
Asterix e Obelix contro Cesare (Asterix et Obelix contre Cesar), regia di Claude Zidi (1999)
Pinocchio, regia di Roberto Benigni (2002)
Coffee and Cigarettes, regia di Jim Jarmusch (2003)
Breve apparizione in cui l'attore ha interpretato se stesso nel film Caterina va in città, regia di Paolo Virzì (2003)
La tigre e la neve, regia di Roberto Benigni (2005)